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Ascensore, più facile installarlo a spese di tutti
E' diventato più facile installare l'ascensore anche nei vecchi palazzi, anche quando si tratta di tagliare le scale. E di fatto diventa impossibile per i condomini che si trovano ai piani bassi evitare di partecipare alla spesa. Ora, infatti, basta la maggioranza semplice per l'installazione che non è più considerata un'innovazione ma un'opera di abbattimento delle barriere architettoniche. E per tutti questi interventi è sufficiente una delibera approvata con il sì della maggioranza dei votanti e almeno 500 millesimi. Opporsi o non pagare, quindi, diventa di fatto assai più difficile, e questo anche se per installare l'ascensore è necessario tagliare le scale.
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Titti Sabazi
Distacco dal centralizzato, conviene davvero?
Risparmiare sul riscaldamento staccandosi dall'impianto centralizzato. E' un'ipotesi che viene presa spesso in considerazione soprattutto quando si hanno orari di lavoro che impediscono di godere appieno del riscaldamento condominiale, o quando fa troppo freddo o la bolletta è troppo alta. La riforma del condominio ha confermato le sentenze della Cassazione in materia e consente il distacco dall'impianto centralizzato quando si può dimostrare che questo non reca pregiudizio agli altri condomini - occorre quindi un tecnico che documenti questo stato di cose - ma a patto di pagare le spese di manutenzione. In ogni caso il distacco non è ammesso se esiste un regolamento contrattuale che lo vieta.
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Pulizia delle scale, possibile il fai da te?
Quando si cerca di risparmiare sulle spese condominiali, specialmente nei condomini più piccoli, uno degli argomenti che saltano sempre fuori è quello relativo alla possibilità di far da soli la pulizia delle scale. Nessun problema se tutti sono d'accordo. Se c'è qualcuno che si oppone, però, non è possibile imporre nulla. L'assemblea, infatti, non ha il potere di intervenire sui diritti reali dei condomini, e quindi con la semplice maggioranza non si può obbligare nessuno a fare un lavoro che non intende fare. E' possibile, però, evitare di ricorrere ad una ditta ma chiamare qualcuno solo in caso di necessità, senza complicazioni e senza lavoro nero.
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Titti Sabazi
Le tabelle millesimali di proprietà - Come si calcolano i valori dei singoli appartamenti
Punto di riferimento fondamentale della vita in condominio è la tabella millesimale, che stabilisce le quote di proprietà di ciascuno sui beni comuni, e quindi è la base per la ripartizione delle spese. Con la riforma del condominio sarà possibile modificare le tabelle a maggioranza, ossia con il sì di almeno 500 millesimi, in tutti i casi in cui si verificano scostamenti di valore tra i vari appartamenti pari ad almeno un quinto del valore originario, ma solo quando la variazione è dovuta a:
- sopraelevazione;
- incremento di superfici;
- incremento o diminuzione delle unità immobiliari, ossia divisione o unificazione di appartamenti.
In caso di revisione delle tabelle il relativo costo è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.
Ma come vengono messe a punto le tabelle millesimali?
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Titti Sabazi
Privacy, in condominio ha sempre la meglio sul diritto di veduta
La privacy prima di tutto. Anche in condominio. E così se il vicino del piano di sopra ama mettersi a guardare cosa accade in giardino, è sempre possibile impedirgli la vista con ombrelloni e tettoie. Il diritto di veduta, infatti, non prevale sul diritto alla privacy in tutti i casi in cui un proprietario intende mettersi al riparo dagli sguardi dei vicini.
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Titti Sabazi
I cancelli? Sempre a spese di tutti i condomini
I cancelli di accesso al cortile condominiale rientrano sempre tra le proprietà comuni in quanto è comune il cortile stesso.Non fa differenza da questo punto di vista, che il cancello si usi o meno, ovvero che non si abbia nessuna necessità di entrate nel cortile: le spese sono comunque dovute. Non così, invece, i cancelli di accesso ai garage e alle autorimesse che appartengono solo ai condomini che hanno box o posti auto all'interno. Le spese si dividono, dunque, in base ai millesimi di proprietà generali se si tratta, ad esempio, del cancello del cortile al quale tutti hanno liberamente accesso, anche se poi di fatti il cancello viene utilizzato principalmente da chi parcheggia l'auto nel cortile. Se invece si tratta di un cancello che delimita una struttura che non è al servizio di tutti, come ad esempio il cancello del garage, i condomini che non dovessero possedere posti auto, e quindi non avessero le chiavi, sarebbero ovviamente esclusi dal pagamento.
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Titti Sabazi
I banconi e gli obblighi dei proprietari
Oggi parliamo di balconi. Lo sapevate che quando si tratta di balconi che sporgono dalla facciata, anche se coprono i balconi del piano di sotto, la proprietà è solo del proprietario dell'appartamento è non è a metà con chi abita di sopra o di sotto? Sembra strano ma è così, e quindi se ci sono infiltrazioni tutte le spese sono a carico. Nella pagina dedicata, una serie di sentenze in materia.
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